Imparare con chi sa insegnare

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formazione

Da subito, diventato Guida Alpina, nel 1995, ho cominciato a lavorare per la formazione aziendale.

Ero stato contattato da un’agenzia in cerca di qualcuno capace di fare arrampicare i loro manager.

Entrai in un mondo a me completamente sconosciuto e “imbarazzante”: giravano una quantità di soldi, verso i formatori, da sembrare finto. Ebbi la fortuna di lavorare con due formatori molto capaci e competenti, in lingua inglese.

Da allora ho conosciuto decine di formatori, pochissimi di loro – o forse nessuno – così competenti.

Fumo, la capacità di vendere fumo era la qualità principale per la maggior parte di loro; capivo le enormi potenzialità del lavoro di formazione agli adulti con il supporto delle attività o del solo ambiente naturale, ma l’obiettivo per “il mercato della formazione” non era davvero quello di formare, non era educare, aiutare, facilitare; per una buona parte l’obiettivo era creare dipendenza, tenere il cliente agganciato, per far questo non mancavano strategie ben consolidate e ovviamente saper “parlare bene”!

All’inizio fu il “Team Building” e l’obiettivo era “creare un team di lavoro”, cercando e approfondendo temi, difficoltà, soluzioni.

Poi divenne “teambuilding”, a questo punto bastava fare cose stravaganti con il gruppo, farli divertire, innalzare l’emotività e farli sentire amiconi; per un paio di settimane la cosa funzionava, poi, con strategico interesse professionale, bastava riproporlo il mese successivo!

In questi ultimi venti anni ho prestato la mia professionalità tecnica, come Guida Alpina o come organizzatore di eventi outdoor ad alcuni grandi eventi di “Team Building”, con formatori e uomini capaci e seri; e purtroppo anche a molti eventi mediocri di “teambuilding”, venduti con una bella borsa di profumato fumo negli occhi.

Adesso ormai, tutti chiedo il “teambuilding”, ma senza formatore; del resto a che serve, costa troppo. Le cose stravaganti le faccio fare direttamente io; ogni volta tento di spiegare la differenza tra il fare una gita insieme e una formazione ma, ahimè!

Pochi anni fa ho finalmente incontrato alcuni veri formatori, uomini e donne capaci, onesti e pronti a prendersi la responsabilità della formazione agli adulti.

Massimo Borgatti è il primo tra loro, ed è grazie a lui se ne ho incontrati altri. Un sognatore, un idealista, un ingegnere. Ci mette la faccia, il cuore, la conoscenza e la consapevolezza; per questo mi piace lavorare con lui e con il suo staff , che spesso incontrerete in queste pagine.

Massimo e la sua organizzazione “Scinthilla”, di cui mi onoro di far parte, hanno scelto un approccio chiaro, libero, senza fumo o profumi, solo sostanza.

La sua proposta è chiara, diretta, gli obiettivi condivisi, il percorso si vede insieme e si persegue con energia dedicata e sempre originale, spesso fuori dalle modalità “standard” dei percorsi formativi.

Un modo leggero, rispettoso, delicato ed incisivo per portare qualcosa di buono dove è possibile arrivare.

www.scinthilla.com 

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