Tutto ebbe inizio 27 anni fa.
Ero al cospetto di alcune tra le montagne più belle del mondo; montagne decisive nella mia vita e nella mia storia alpinistica.
Col naso all’insù, guardando i ghiacciai lambire quelle fantastiche pareti granitiche sognavo il momento di scalarle; il vento sferzava senza sosta e il tempo volgeva al bello ogni 15 minuti, alternando bufere di neve a momenti di calma.
Il Fitz Roy, ignaro della mia presenza, si mantava di bianco, mentre io improvvisamente mi posi la domanda fatidica, in ritardo di almeno 15 anni: “Ma, che cosa vuoi fare da grande?”.
Era il 1989. Cinque anni dopo ottenni il diploma di Asp. Guida Alpina e l’anno successivo di Guida Alpina. La mia fu una “vocazione tardiva”!

Prima di allora moltissimi lavori: commesso e lavapiatti, portiere d’albergo e fattorino, muratore e magazziniere, tappezziere e artigiano allestitore; in molti luoghi: Brescia, Edimburgo, Londra, Madonna di Campiglio e poi spedizioni e avventure in tutta Europa oltre a tre stupende esperienze in Patagonia, nel nord dell’Argentina e in Malesia.
La montagna, l’alpinismo e l’avventura mi stimolavano e muovevano per mezzo mondo.
Iniziai subito a lottare per riuscire a fare la Guida a tempo pieno, avuta la licenza era già pronta la prima campagna promozionale: the Italian Way solo in inglese; l’impresa fu difficile ma piena di soddisfazioni. Dopo the Italian Way venne Alpinando, poi Liberavventura, Sinemora, Liberavventura srl e l’agenzia di viaggi, Esperio; creai Miniera Avventura, poi venne Pineta Avventura e Rimbalzello Adventure; pochi anni dopo mi inventai Dalle nuvole al mare e viceversa e poi Osare e dopo ancora Moveout.

Un’anima in pena, si potrebbe commentare!

Molte iniziative furono fallimentari, altre portarono i loro frutti, tutte formarono la persona e il professionista che sono adesso.
Ho accompagnato molte persone su montagne vicine e lontane, non sono mai stato però un alpinista o una Guida dell’estremo; propongo cose facili o relativamente difficili, la massima gestione della sicurezza rimane al primo posto.
Tra le tante domande che un uomo si pone, mi sono sempre fatto anche la classica domanda: “Perché faccio alpinismo e perché lo faccio fare agli altri?”.

Negli ultimi anni, ho cominciato a capirne i motivi e questo sito, la modalità di lavoro che propongo in queste pagine, è parte della risposta.

La Guida alpina-Maestro di alpinismo (insieme all’Accompagnatore di Media Montagna) è un libero professionista iscritto a un albo e collegio regionale e nazionale; è l’unica figura professionale riconosciuta e abilitata dallo stato Italiano a insegnare o accompagnare nell’ambiente montano. La formazione, effettuata dalle regioni di appartenenza, è coordinata a livello internazionale dalla UIAGM, e a livello nazionale dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine. Io sono iscritto al Collegio regionale delle Guide alpine della Lombardia dal 1995 (tessera n° 27)