Innamorati del mito

Succede a volte, che per qualche ragione s’incontra la fisionomia perfetta; Linee  disegnate, desiderabili, figura slanciata e aggraziata, immagine di carattere e determinazione che si scaglia verso di te in uno sguardo, un’espressione, un’occhiata o una smorfia, un bisbiglio se non perfino un grido che richiede attenzione.
Succede che se tu, o io o chiunque altro di noi, ti trovassi un giorno davanti a questa stupenda figura, il desiderio e la passione si scatenerebbero in un vortice di ardenti sentimenti vissuti con fervore, determinazione e brama di conquista.
Succede normalmente che quando questo accade, accade perchè sei pronto. La tua crescita psicologica, la tua preparazione fisica, la tua carica emotiva sono pronti, carichi, preparati e determinati a portare fino in fondo la conquista di ciò che così fortemente ti ha attratto e rapito.
Me se succedesse per disgrazia che tu non fossi veramente pronto a conquistare, allora saresti solo un sognatore, un illuso, un analfabeta che vagheggia ad occhi aperti. Saresti un povero fantasioso che desidera ciò che, in fondo sa, non potrà mai avere. Saresti un pazzo o un eccentrico incosciente che rischia a rotta di collo e che azzarda più in la di quanto mai dovrebbe concedersi. Saresti un codardo, non un coraggioso a fronteggiare una battaglia per la quale non hai una preparazione accettabile.
Coraggioso è chi desidera la conquista, ma teme l’avversario, ciò non di meno conosce ed ha fiducia nelle proprie possibilità e competenze e buttandosi nella battaglia affronta, minuto per minuto, attimo per attimo, ciò che la vita gli chiede in quel preciso istante, noncurante della passione originaria. Ma se rifiuti di vedere la verità, di capire le tue reali intime capacità e forze, se preferisci buttarti nella sfida invece che verso una maggiore consapevolezza e preparazione, allora dimostri tutta la codardia di un uomo imprudente e bugiardo.
Quando invece accade che sei pronto, che il momento è il tuo, allora ti lanci e provi il tutto e per tutto. Tu vuoi e devi riuscire a conquistare questa meravigliosa bellezza che urla dentro di te. Questo è accaduto anche a molti di noi. Qualcuno era lì ed era pronto e qualcun altro forse pensava di esserlo. Uno per primo l’ha incontrata, taluno per primo la presa e violata e forse qualcun altro se n’è aggiudicata la prima conquista!

Coraggiosi e codardi si sono susseguiti alla battaglia. Ad alcuni è andata bene ad altri un po’ meno. Ma quando la passione urla, urla per sempre; urla per tutti.
Ci sono alcuni che, incontrata una volta, non riusciranno a lasciarla; altri la abbandonano ma solo per brevi, sofferti periodi. C’è perfino chi venderebbe l’anima al diavolo pur di dimostrare la propria conquista.
Qualcuno ha volutamente cercato un rapporto impegnativo, lungo ed estenuante, a volte nelle stagioni della vita meno favorevoli e chi invece ha voluto urlare da solo il suo nome al vento. Qualcun altro desidererebbe perfino non fosse mai stata violata così da poterla sognare per sempre pura e illibata.
Altri, pur avendola conosciuta e conquistata, non raccontano con gioia le fatiche della passione, sono urla, queste che rimangono soffocate nella memoria di pochi!
Infine, ahi noi, c’è chi ha saputo, o dovuto, morire per lei; Purtroppo, possiamo solo ricordarlo con una triste punta d’amarezza e nostalgia.
Come per Desdemona, alcune leggende sono unite da un comune destino: il mito si fonde con la realtà e a volte, la crudeltà di una verità malata o perlomeno non sempre onestamente vissuta.
In fin dei conti, tutto ciò che è bello è desiderabile; Anche se questo fosse solo un lineamento, un’immagine, un sentimento o un’emozione, anche se questo fosse solo una sofferenza o una conquista, un lamento o perfino un urlo, tutto può essere raccontato, in mille modi, fotografato in decine di smorfie, desiderato per generazioni intere o denigrato per la sofferenza e la passione che racconta.
Tutto serve a creare e mantenere vivo il mito.
Il mito di quella più amata, di quella più desiderata, ma anche della più denigrata o di quella più discussa al mondo.
Il mito di una smorfia, di un urlo.
Fosse anche il mito di un “Urlo di pietra!”

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